
venerdì, 18 luglio 2008
La Storia di Rosa (TERZA E ULTIMA PARTE) Debbo, prima di continuare il racconto fare delle precisazioni doverose. Matteo non ha lasciato l'università per Rosa, ha trovato in lei la scusa per farlo, ma era già sua intenzione, in anni di corsi aveva dato solo 2 esami, non faceva alcun progresso, sia le superiori che l'università frequentata non erano minimamente di suo interesse ed erano imposte dalla madre. Sia la frequentazione, ma soprattutto il percorso di studi. Per cui Rosa è stata la scusa per Matteo per smettere di fare una cosa che comunque non voleva fare, che lo rendeva infelice, lui doveva e voleva avere dei soldi suoi per poter anche non essere sempre sotto il soggiogo della madre, infatti l'insistenza di Rosa a non fargli mettere i soldi nel conto della madre è stata ottima. La madre non pensava a lui come a un figlio, ma come a un cavallo da soma. Passano i mesi e Rosa inizia a avere il sospetto di dover lasciare Matteo, e inizia a stare molto male e a pensare che il suo malessere addirittura dipenda dal senso di colpa che prova, inizia a pensare di aver sempre, inconsciamente, capito che doveva chiudere e si sente in colpa per aver fatto passare tutto quel tempo. Matteo dal canto suo certo non si aiuta, ormai è tranquillo e beato, mai un regalo o una sorpresa, addirittura, questo perché erroneamente si sente minacciato, inizia a farle pesare se spende qualche soldo per il fratellino studente. A Rosa spesso faceva piacere quando andavano a cena fuori o al cinema portare il fratellino a cui è molto legata , Matteo all'inizio sembrava contento, poi ha iniziato a manifestare fastidio, non perché voleva stare solo con lei, perché se fossero stati suoi amici allora andava bene, ma perché era il fratello e perché era GELOSO che lei spendesse dei soldi per lui. Al contrario di chi può pensare che Rosa abbia fatto lavorare Matteo per guadagnarci cenette e regali, vi sbagliate di grosso poiché hanno sempre diviso, addirittura ALLO SPICCIOLO, Matteo era abbastanza risparmiatore, si era così convinto di dover risparmiare che non era parsimonioso, ma eccessivamente spilorcio, le chiedeva anche di dividere gli spicci del caffè. Rosa tenta di parlare a Matteo, gli dice che vorrebbe che lui fosse un pochino più flessibile, che le facesse qualche sorpresa ogni tanto, non cose grandiose, magari anche un portachiavi o una serata in pizzeria organizzata in modo inaspettato, vorrebbe che anche lui si interessasse all'organizzazione delle vacanze e non fregarsene fino al giorno prima di partire per poi lamentarsi che non gli piace il posto, gli dice che vorrebbe non ricevere scenate di gelosia se va a trovare la madre in ospedale o porta il fratello a prendere un gelato o gli regala un videogioco a cui decide di dedicare qualche serata con lui, la cosa che lei desidererebbe di più è che lui si dimostri un po' uomo, che tiri fuori un po' di iniziativa e la smetta di manifestare diffidenza nei confronti della sua famiglia che lo tratta come un figlio e del fratello che è affezionato a lui e gli vuole un gran bene. Matteo fa tante promesse, ma sulla linea dell'iniziativa non cambia nulla. Rosa decide che, nonostante abbia fatto presente a Matteo che nel loro rapporto c'è molta monotonia, è il caso di dirgli che magari bisognerebbe fare una pausa per vedere come vanno le cose, ma nel momento stesso in cui ci prova Matteo subisce una nuova ondata di grossi problemi familiari e lei se ne sente responsabile, quasi, decide di stargli vicino per aiutarlo. Nel frattempo chiede consiglio a chiunque sulla sua disastrosa situazione sentimentale, ricevendo sempre risposte confuse, nessuno ha voglia di dirle che deve lasciare Matteo, specialmente a tante amiche a cui viene bene che loro siano fidanzati poiché il loro ragazzi sono amici di Matteo e così più facilmente controllabili. Rosa con un senso di colpa sempre crescente decide addirittura di parlare della situazione con un sacerdote. Niente di più sbagliato, per carità nulla contro la Chiesa, ma si sa che se il sacerdote non è un minimo giovanile o realista, ma ottusamente bigotto i consigli che può dare non sono certo dei migliori. Lui consiglia a Rosa di soprassedere, addirittura parla di unione carnale al solo scopo delle figliolanza, le dice che anche se non sente nulla non ha importanza, che conta solo che lui sia un buon lavoratore e che in un futuro possa essere un buon marito e padre, anzi la sgrida per i rapporti prematrimoniali dicendole che ha peccato e che avrebbe dovuto attendere le nozze, le consiglia di fare ammenda prendendosi cura del fidanzato e dei problemi familiari che ha, tuttavia, l'unica cosa buona che le dice, è che se si sente così oppressa forse dovrebbe crearsi degli interessi solo suoi in modo da avere anche delle distrazioni dai problemi del fidanzato, lui ovviamente parla di ACR e volontariato in chiesa, ma Rosa per fortuna trae una tesi tutta sua da quel consiglio. E' ormai autunno, Rosa avendo una grande passione per il cinema decide che il suo interesse in cui Matteo non può intromettersi sarà proprio il cinema. Lo coltiva da casa partecipando a un forum, cercando recensioni di film e registi, abbonandosi a riviste del settore. Se partecipasse a qualche gruppo o circolo rischierebbe che Matteo si presentasse per partecipare a sua volta, mentre facendolo in casa sua nei giorni che non si vedono usando internet potrebbe non farglielo nemmeno sapere. Succede però un fatto quantomeno imprevisto... Un ragazzo della stessa città di Rosa, senza mai averla nemmeno vista in fotografia, rimane colpito dal suo modo di scrivere, specialmente dalla parte nel forum generale fatto di battute scherzose e presentazioni... Decide di contattarla privatamente via pm con la scusa di dei gusti cinematografici comuni per attaccare bottone. Rosa e MisterX fanno amicizia e si scrivono mail tutti i giorni per un mese, fin quando non scatta, da parte di MisterX, la fatidica domanda : “ Ehi siamo della stessa città, perché non incontrarsi per un aperitivo?” E lei pensa: “Perché no?” Dopotutto in un bar del centro in pieno orario di aperitivi non potrà accadermi nulla di male, basta che non salga su macchine e che magari lo saluti in breve tempo quando ancora tutti i negozi sono aperti e c'è molta gente in giro, inoltre parlare con una persona nuova potrebbe farmi bene. Così arriva il giorno dell'incontro... Purtroppo per Rosa è una rivelazione scioccante, in vero lei ha accettato quell'incontro anche per mettersi alla prova, si accorge che desidera che il tempo non finisca mai, che è bello parlare con quel nuovo amico e soprattutto che sono reciprocamente attratti, che se lei fosse libera potrebbero fissare altri appuntamenti, scambiarsi i numeri di telefono, conoscersi davvero. Rosa ha la forza di resistere, dice a Giacomo, (MisterX), che lei è fidanzata e purtroppo non può dargli il suo numero di telefono. Arrivata a casa nemmeno lei sa dove ha trovato la forza di respingere Giacomo, ma in cuor suo sa di aver fatto bene per non doversi poi portare dietro un senso di colpa ancora più grande dell'aver involontariamente illuso Matteo per un tempo così lungo... Rosa decide che deve lasciare Matteo il prima possibile, ma non ce la fa, ogni volta che lo vede vorrebbe piangere e scappare, prova un sentimento orribile per il proprio fidanzato, LA PENA. Non sa come fare, le sue giornate sono un susseguirsi di pensieri tormentati e incubi la notte. Inizia a non farcela nemmeno più a fingere a letto, si nega completamente inventando ogni volta una scusa più bizzarra, vigliaccamente spera che lui si stufi dell'astinenza e la tradisca o la lasci per spaventarla, ma questo non avviene. Passa il Natale e l'inizio del nuovo anno, Rosa vuole chiudere questa relazione che oltre a essere ormai completamente in pezzi sta anche causando uno strascico di risentimenti che non potrà in futuro nemmeno lasciare il posto ai ricordi felici. Però è troppo debole, non riesce a fare quel discorso a pronunciare quelle parole... Qualche settimana prima di S. Valentino, in preda ormai a una depressione indomita, Rosa dice a Matteo: “Non regaliamoci nulla per S. Valentino, sono soldi buttati, non è mica il compleanno, facciamo che sia una giornata come tante, infondo mi sento in colpa a festeggiare un giorno in cui tante persone sole non hanno nulla da festeggiare, teniamoci i soldi per qualcos'altro di più utile.” Matteo resta un po' perplesso, ma alla fine accetta di buon grado, oltretutto l'idea di non dover spendere soldi per un regalo non gli dispiace neppure. Rosa in realtà non vuole regali perché date le sue prerogative si sentirebbe un mostro a accettare regali, per di più in effetti ha sempre pensato che S. Valentino fosse una festa ingiusta perché un po' troppo esclusivista, ha sempre pensato che le persone single e infelici della loro condizione in quel giorno si sarebbero sentire ancora più tristi del solito, quindi non era nemmeno del tutto una bugia. Un sera, precisamente il 10/02, sono a cena fuori con degli amici, Matteo un po' per il vino con cui ha esagerato, un po' per la scemite, inizia a raccontare a quest'altra coppia in modo offensivo gli ideali di Rosa sul S. Valentino, a ridere dell'idea della fidanzata sui single soli e disperati e a fare un po' troppo il gradasso. Rosa diventa sempre più arrabbiata e quando si conclude la cena e Matteo la porta a casa, pur essendo ancora presto, gli chiede di andarsene, gli dice che è una brutta serata, che hanno litigato, che non ha voglia di vedere un film sul letto in camera sua, che vuole mettersi a dormire e dimenticarsi la serata schifosa... Matteo invece insiste, tira la corda, continua a esasperarla e punzecchiarla fino allo stremo sulla festa di S. Valnetino. Alla fine Rosa, anche se non era sua intenzione essere così cattiva e diretta e farlo 4 giorni prima di S. Valnetino, gli dice: “ Senti mi hai stufato, sai perché non voglio festeggiare S. Valentino? Perché NON TI AMO PIU'!! Basta!” Matteo resta pietrificato, pensa che sia uno scherzo e continua a ridere, a quel punto Rosa ormai lo ha detto, si è tolta il peso e non esita, forte della rabbia e del nervoso che l'hanno posseduta tutta la sera, a rincarare la dose e ribadire il concetto. Matteo comprende che non è uno scherzo e si trova tutto a un tratto catapultato nella sezione delle persone di cui fino a 5 minuti prima rideva, le persone sole e infelici a S..Valentino. Se ne va a casa confuso, pensando che sia un brutto sogno o un momento di rabbia. Per due settimane si fa trovare fuori dal lavoro di Rosa, la segue per vedere se ha un altro, passa ore a casa sua tempestando di domande la madre e il padre quando Rosa è al lavoro. Rosa sta malissimo, si sente oppressa dalla sorveglianza a cui è sottoposta, ma non ha il coraggio di ribellarsi per paura di ferire Matteo e per paura che lui pensi che lo ha scaricato per un altro. Matteo dopo 1 mese inizia a farsi un esame di coscienza e si rende conto di tutti i segnali che Rosa gli inviava, diretti o meno, si rende conto di non aver nemmeno minimamente tentato di cambiare le sue abitudini per andarle incontro e decide di chiamarla per dirglielo, per tentare una riconquista, ma per Rosa, che ha ormai fatto il passo che voleva fare da almeno un anno, le porte sono chiuse, non vuole dargli un'altra possibilità o speranza, non vuole trovarsi di nuovo intrappolata senza sapere poi come lasciarlo di nuovo. Arriviamo fino a maggio con un Matteo ossessivo nella sua riconquista, ma poi anche lui capisce e si calma. Per Rosa non sono stati mesi facili, respingerlo in continuazione, dimostrarsi dura, a volte quasi cattiva, le è costato caro, ma sa di aver alla fine fatto la cosa giusta. I sensi di colpa le spezzano il cuore... Al contrario di quello che pensa Matteo, Rosa, passa le serate a piangere su quell'amore quasi sporco, macchiato dalla falsità, sulla sua mancanza di onestà e coraggio per chiudere prima, sul modo abietto in cui ha chiuso. Da un lato quasi pensa che alla fine Matteo se l'era cercata, che lei lo aveva avvisato di andarsene quella sera, che era nervosa, dall'altro sa anche che forse lo deve ringraziare di non averlo fatto, che forse è meglio così, averlo fatto d'impulso che doversi preparare un discorso o doverglielo dire a sangue freddo in una normale serata che iniziava come tutte le precedenti, ma che, per uno dei due, sarebbe finita in disperazione. IN SINTESI Sono passati quasi 4 anni da questa vicenda, Rosa adesso è SPOSATA, sta con un uomo che ama moltissimo, non le sembra quasi vero di essere così felice di aver trovato la persona giusta, ma ancora, nonostante il tempo trascorso e la sua contentezza Rosa a volte ripensa al passato e riesce ancora a sentirsi in colpa. Si sente in colpa per le lacrime di Matteo, perché sa che la sua Gelosia e possessività non erano fondate nella cattiveria, ma nella paura che lei dividesse l'amore che aveva per lui con altre persone. Matteo che non era abituato ad essere amato rifiutava l'affetto della famiglia di Rosa e si lamentava delle attenzioni che lei dedicava loro. Non avendo purtroppo mai avuto una famiglia vera era una situazione in cui non riusciva a integrarsi. Forse se fosse stato un po' più maturo avrebbe avuto reazioni diverse. Rosa è consapevole che il suo errore è stato solo il tirarla per le lunghe, la vigliaccheria di non saperlo guardare negli occhi e chiudere, ma non riesce a perdonarsi la sofferenza che gli ha arrecato. Molti di voi forse penseranno che se lo merita, ma in realtà chi non è mai stato lasciato? Chi non ha mai fatto soffrire nessuno? All'inizio proprio Rosa era nella medesima situazione di sofferenza. Forse se Rosa fosse saltata da un letto all'altro mentre stava con lui anche io penserei che ha ragione a sentirsi colpevole, ma alla fine dopo tutto questo tempo credo che dovrebbe sentirsi ormai libera da tutta questa vicenda. Lei invece dice che non riesce a sentirsi libera, dice che spesso nel suo cuore c'è ancora il viso in lacrime di Matteo che la supplica di una seconda opportunità, e vede se stessa rifiutare caparbiamente, dice di sentire lei stessa la sofferenza che ha causato, e di non sapersi perdonare per questo. Non che sia un pensiero costante e ricorrente, le viene in mente casualmente, magari a volte a distanza di mesi e mesi, ma le viene comunque in mente e chiede a voi consiglio su come mettere fine a tutto questo. Qui si conclude questa prima storia, in attesa di pubblicare la prossima, aspetto i vostri commenti per Rosa e attendo per eventuali chiarimenti da fornire a chi vorrà fare delle domande. Grazie a tutti per aver letto e commentato da parte di Rosa.
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Lexla |
14:50
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sabato, 12 luglio 2008
La Storia Di Rosa (seconda parte) Torniamo al finire dell'estate di 4 anni fa... Rosa e Matteo iniziano la loro storia e apparentemente va tutto bene, passano i mesi e verso marzo Rosa si rende conto che il sesso non è granché, in realtà non la prestazione in se, quanto il fatto che dall'atto non si sente minimamente coinvolta, ma si dice, scioccamente, in fondo l'attrazione sessuale dopo un po' svanisce e cosa resta se non la fiducia, il rispetto, l'amicizia? Non si allarma quindi a questa avvisaglia alquanto forte, anzi l'accetta quasi con rassegnazione, pensa di poterne fare a meno, ignorando che a 20 anni non ci si può negare completamente il piacere, forse a 60 si può pensare a un compagno per amicizia, ma a 20 proprio no. Intanto si conoscono meglio e si conoscono anche i parenti. Matteo ha una brutta storia, nato da una relazione clandestina della madre con un uomo anziano, non ha mai conosciuto il suo papà, a casa non è amato, la madre come età potrebbe essergli sorella e come testa è poco più di bimba di 5 anni capricciosa Matteo vive con la madre e il nonno pensionato. Tirano avanti con la pensione del nonno poiché la madre dice che se non trova un lavoro che la valuti da persona importante quale è, (questa importanza è nella sua testa), non accetterà alcun lavoro, peccato che questo lavoro non arrivi mai, è ovvio che la mamma vuole farsi mantenere. Matteo ancora non aveva un lavoro fisso, faceva un lavoretto part-time poiché la madre voleva che andasse per forza ad un università scelta da lei. In realtà nella sua testa lei già si vedeva con un figlio laureato che facendo un lavoro prestigioso l'avrebbe mantenuta e fatta vivere come “una vera signora” quale lei si definiva. Purtroppo l'entrata in scena di Rosa rovinò un po' i piani della madre, infatti Matteo decise che quell'università imposta proprio non gli interessava, che voleva guadagnare tanti soldi presto per dare a Rosa tutto quello che poteva e per risparmiare per poter pensare al loro futuro, trovò un lavoro fisso come commesso in una videoteca che faceva anche sviluppo foto, e tutto sommato il lavoro gli piaceva, ma soprattuto gli garantiva uno stipendio mensile normale, ed anche se per obbligo ne doveva versare una parte in casa, la madre addirittura voleva per forza che lui facesse il conto con lei, o meglio che l'accredito dello stipendio avvenisse sul suo conto, adducendo come scusa alle spese bancarie che non avrebbe avuto, conto per altro vuoto che sopravviveva per gli utlimi 500 euro che erano li da sempre. Per fortuna Rosa lo dissuase convincendolo che sarebbe stato un problema in futuro, che se la madre avesse trovato lavoro, al momento di farsi una vita sua, non avrebbe saputo quali fossero i suoi soldi e quali di lei, insomma lo convinse a non fare quel terribile errore, non tanto per se stessa, quanto per lui. Matteo era molto felice sentiva di aver trovato in Rosa tutto quello che gli mancava, la famiglia di lei era diventata la sua, finalmente qualcuno lo amava, e lui amava infinitamente la sua ragazza, voleva stare al più presto sempre con lei. Rosa con il passare del tempo viene sempre più a conoscenza delle vicende di Matteo, conosce dettagli tristi della sua esistenza passata e presente. Lo accoglie a casa sua una sera si e una no poiché lui bussa alla sua porta in lacrime per i continui litigi familiari, inizia a riconoscere le risate amare e la troppa allegria con cui si presenta al mondo, allegria che usa per nascondere la sua infelicità... Arrivano le loro prime vacanze estive insieme, Rosa è sempre molto in sovrappeso, ma Matteo dice che la trova bellissima, durante la vacanza Rosa si sente leggermente attratta dall'animatore del loro villaggio, ma la prende come una sciocchezza, in fondo, si dice, un bel ragazzo da guardare non è niente di male, anche se a volte, in fondo in fondo la sua coscienza le dice.... “Rosa e se tu non fossi una cicciona e gli piacessi al bell'animatore come andrebbe a finire?” Lei mette a tacere la voce ,si dice che sono tutte sciocchezze... Siamo quasi al loro primo anniversario e ci sono da prendere in considerazione un po' di cose... Rosa ovviamente non approva la madre di Matteo, abituata a una famiglia normale, si dice che ha le rotelle fuori posto e che è molto egoista. Rosa nonostante il passare dei mesi non prova trasporto verso Matteo, gli vuole bene teneramente, ma non è sicuramente amore, anche se lei continua a negarlo a se stessa. Rosa non capisce Matteo nei confronti della madre, si dice che è assurdo che lei lo tratti come se fosse il più grosso errore della sua vita, che lui vada in continuazione a casa sua in lacrime, ma che al primo cenno dell'arteriosclerotica Matteo corra scodinzolante come un cane che riceve una carezza invece del bastone, vorrebbe che lui si dimostrasse un po' più uomo nei confronti della madre, e teme soprattutto che in un futuro, anche se lui nega, diverrebbe una grossa figura tra loro due, specie alla morte del nonno quando la strega nullatenente e nullafacente si sarebbe ritrovata senza lavoro e senza un soldo. Inizia per Rosa un forte periodo di depressione di cui nessuno capisce il motivo, dopotutto dovrebbe essere felice, dopotutto ha un ragazzo che la ricopre d' attenzioni, ha un lavoro che le piace, una bella famiglia, perché è sempre triste? All'unanimità le varie “amicoche psicologhe” decidono che è così triste perché è grassa e grasso vuol dire infelice. Rosa rimugina un po' su questa idea, la fa sua, se ne convince, “inizia a avere un senso tutto” si dice.... Pensa che il suo mancato trasporto sessuale sia a causa della sua figura sgraziata, riflette che l'ultima volta che è stata con un ragazzo prima di Matteo era ancora bella e ammirata, adesso è convinta che il problema non sia il rapporto, ma il suo corpo che provocandole vergogna le impedisce di godere di quei momenti... Rosa decide che è il momento della palestra, anche se non si abbuffa come nel periodo post delusione amorosa infatti non ha perso la cicca con il pensiero e quindi deve fare qualcosa, blatera a Matteo qualche cavolata psico referenziale del tipo : “Sai amore probabilmente sono depressa a causa del tran tran quotidiano, vorrei andare in palestra per liberare gli ormoni che mi ha detto la Francy che fanno stare bene per via del movimento che rende più felici!” Matteo, che accetta sempre di buon grado qualsiasi cosa dica Rosa, la incoraggia in quel senso e inizia ad andare in palestra con lei per farle compagnia e per sostenerla. Rosa in un primo momento apprezza, ma dopo un po' inizia a scattare, si dice che di sicuro è per via del fatto che avrebbe desiderato dei momenti solo suoi, per stare con se stessa e che Matteo le ha quasi imposto la sua presenza, ma data la motivazione di lui non riesce nemmeno ad arrabbiarsi e si trattiene. E così Rosa, poco per volta, come tutte le ragazze “magre da sempre” con un minimo di attività fisica riesce a togliersi i chili di troppo e a tornare la bella ragazza di una volta.... - CONTINUA - Eccovi svelato il falso motivo dell'allegria di Matteo e i retroscena della sua vita. Secondo voi Rosa non deve preoccuparsi della scarsa attrazione che persevera anche dopo più di un anno? Anzi, che non è mai esistita. Secondo voi avevano ragione le amiche per le quali la sua tristezza era per via del sovrappeso? A breve la terza e ultima parte di questa storia.
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Lexla |
15:46
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venerdì, 11 luglio 2008
La Storia Di Rosa (prima parte) Torniamo indietro nel tempo a 4 anni fa quando Rosa aveva poco più di 20 anni ed aveva una storia con un bellissimo ragazzo che faceva parte dell'esercito. Il ragazzo meraviglioso di Rosa purtroppo non era quello che sembrava, era un gran bugiardo e traditore, e non contento di essere tale, quando Rosa in lacrime gli disse in faccia quello che sapeva di lui, lui la lasciò dicendole che era troppo gelosa e ossessiva, che si inventava le cose, addirittura con amici e parenti la fece passare per pazza visionaria. Fermiamoci un attimo, in questo momento abbiamo Rosa, una bella ventenne, capelli biondi lunghi e lucenti occhi azzurri, un fisico modesto, ma bello nell'insieme, una Rosa che se avesse voluto avrebbe in breve tempo sicuro conosciuto qualcun'altro. E invece lei non voleva conoscere qualcun'altro, lei non voleva conoscere più nessuno, era già alla quinta esperienza finita in umiliazioni e tradimenti, adesso lei voleva stare in pace. Iniziò a colmare le sue sofferenze con il cibo, " Non avevo fame" dice "Semplicemente mangiavo tutto quello che potevo, passavo davanti a un panificio e prendevo una pizzetta, tornavo a casa per pranzo e mangiavo quintali di pasta condita nei modi più bizzarri, uscivo e prendevo aperitivi in cui ciò che mangiavo come stuzzichini era 10 volte superiore a ciò che bevevo"... In breve tempo Rosa si trasformò in una ragazza con evidenti problemi di sovrappeso, ma nonostante tutto era contenta, secondo la sua filosofia "malata" almeno in quel modo, se avesse conosciuto qualcuno lui si sarebbe innamorato della sua persona e non del suo aspetto facilmente rimpiazzabile con quello della nuova bellona di turno. E così, proprio contro ogni aspettativa, in effetti accadde. Una sera d'agosto inoltrato, quando ormai l'estate volge quasi al termine, Rosa esce con le amiche e conosce Matteo. Matteo è li in compagnia di Enzo, sono stati invitati a raggiungerle da un'amica di Rosa che ha sempre piacere di avere qualche ragazzo intorno. Rosa durante la serata risulta molto brillante divertente e i due ragazzi, scoprendo di abitare e lavorare nella sua stessa zona la trovano simpatica al punto da chiederle entrambi il numero di telefono per incontrarsi, se capita, per bere un aperitivo dopo il lavoro. Alla fine, dei due, l'unico a chiamare è Matteo. Matteo è un ragazzo carino, non molto alto, capelli castani corti, occhi castani chiari e ciglia lunghe, sorride con il viso, molto spesso, ma i suoi occhi hanno sempre un velo di tristezza. Rosa si frequenta con Matteo, escono insieme da amici, lei si accorge che lui la fa molto ridere, che è un ragazzo affettuoso, che telefona sempre quando dice che avrebbe telefonato, che non annulla mai un appuntamento, che è sempre allegro, a volte TROPPO, ma questo al momento lei non lo nota, Matteo le trasmette sicurezza e stabilità e Rosa inconsciamente pensa: " Non è scattata la scintilla, non ho il batticuore, ma questo ragazzo è molto carino, mi fa ridere, è una persona che mi fa stare bene, forse dandomi proprio le cose di cui ho bisogno l'amore verrà, forse se per una volta, non sono io quella che ha il batticuore, non sono io quella che ama di più, la storia finalmente andrà bene...." E così inizia la storia di Rosa e Matteo. - CONTINUA - La storia non è finita, continua domani, ma fino a questo punto cosa ne pensate? Pensate che il comportamento di Rosa sia stato sensato? Pensate che sia possibile far partire un rapporto, destinato a finire bene, in questo modo? Rosa aspetta i vostri pareri e anche io.
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Lexla |
08:53
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In questo periodo di riposo estivo dedicherò più tempo a questo blog addirittura proponendo una nuova iniziativa. Il tutto è nato dall'idea di una mia amica che vedendo l'affluenza sul mio blog principale e avendo un problema mi ha chiesto di raccontarlo e poter vedere le risposte. Questo unito a molte mail e pm che ricevo qui su splinder, con richieste di consigli, ( tra l'altro ringrazio per l'alta opinione che hanno di me certe persone e mi chiedo anche come mai visto che non sono titolata, non sono psicologa o dietologa, ribadendo che cmq aiutare gli altri mi fa sempre piacere), ha fatto nascere in me un'altra idea ancora. Ho scelto alcune storie di problemi di persone conosciute realmente o solo via internet e nell'altro mio blog, in questo appunto periodo di pausa, li racconterò sotto forma di storie, omettendo nome vero e particolari riconoscibili dando modo ai lettori di commentare e consiglire. Spero che tra di voi miei affezionati lettori ci sia un ritorno e un aiuto a queste persone che mi si sono rivolte.
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Lexla |
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