venerdì, 03 novembre 2006

Il Mio Amore ha fatto il bg del suo pg su Lineage II, è molto bello, ve lo copio...

 

Nemmeno per gli Elfi della Luce la predisposizione al bene è un qualcosa di innato, almeno non per tutti.
Va impartita dalle più giovani età, il rischio è la totale corruzione dalle brame di potere, prestigio, violenza da parte degli Eletti figli della Luce di Eva...

Sidhenidon ricevette nulla. Frutto della blasfema unione fra un Drow Assassino ed una Sacerdotessa di Eva, la cui sparizione dei genitori è facilmente attribuibile all'operato della casata del padre, venne allevato, nascosto come una vergogna, dalle Vestali del Tempio Elfico.

- Cap. I: La rinascita

"...Sidhenidon. Ormai più nessuno mi chiama con quel nome. Ma ricordo come fosse ieri il giorno in cui la mia crescita da Elfo ebbe definitivamente fine, la morte di Sidhenidon, che lasciò posto ad una mia rinascita interiore, quel che mi fece diventare ciò che io sono.

Lo rammento eccome. Ero molto giovane, poco più che un infante. Nella notte un sibilo, un'ombra, un tiranno oscuro che con fredda e silente ferocia passava a fil di spada qualunque essere vivente presente nel tempio di Eva... tranne me.

«La tenebra scorre in te. Il tuo sangue in corpo è oscuro quanto il mio. Tu sei dannato almeno quanto me.»

Fu questa la prima volta che udii la voce del mio fratellastro. Finchè non aggiunse:

«Io sono il Mamba Nero, signore delle Terre di Giran, e tu sei mio fratello.»

E tal figura, una volta stretto il mio corpicino al petto con la sola mano mancina, tornò nelle ombre come risucchiato dall'inferno da cui era apparso... portandomi via."


[...]



- Cap. II: La dannazione

"Per qualche tempo il Mamba Nero mi portò lontano dalle terre di Aden, giacchè con tale massacro la mia esistenza era nota ai più, temendo la mia morte procurata dalle casate dei mie... nostri.. genitori.

E fu proprio nelle innevate lande del Nord che mi venne attribuito l'appellativo di "Verdammt", ossia "Maledetto, Dannato", secondo le lingue del nord, perchè con curiosa facilità apprendevo gli insegnamenti del mio fratellastro, in nome della freddezza e dell'essere spietato.

Ma il mio corpo gracile non mi permetteva di apprendere anche le arti belliche del mio fratellastro BlackMamba, così venni da egli affidato ai cantori di incanti reietti ed esiliati che mi fecero apprendere le arti magiche elementali dell'acqua e del ghiaccio, abbandonandomi al mio destino, tornando nel suo regno.

Lo odiai... con tutto me stesso! Mi sentii tradito e distrutto. Questo perchè ancora non capivo. mi feci conoscere in quelle lande, celando le mie origini, un diavolo spietato distinto da divine fattezze: facendo uso di sacri incanti e magie di luce portavo morte e distruzione a chiunque ostruisse il mio cammino, aumentando le fila dei miei rivali, pervaso dai dettami di Kain e Shilien.

Abbandonato per ribrezzo da chi ritenevo amico od alleato, quasi soffocato dai miei avversari, fui costretto a fuggire, verso il sud, ove vi erano i possedimenti del mio fratellastro.

Abbandonai quelle terre a me ostili a causa delle troppe maleffatte compiute, col pensiero di metterne in atto delle altre."


[...]



- Cap. III: Il ricongiungimento

"Brandivo la mia spada incantata e non celavo le mie doti di fautore di magia quando mi presentai nella sala del trono di Giran.

Ma non appena riguardai negli occhi il mio fratellastro, tutti i sentimenti di vendetta scomparvero. Con un semplice sguardo, ebbi la totale convinzione che il Mamba Nero era l'unica persona di cui potevo fidarmi, che egli non mi aveva mai abbandonato ma che solo mi affidò una prova, per temprare il mio spirito a dimostrazione che in me scorreva il suo sangue.

Mi accolse per quello che per lui ero, un fratello ritrovato. E per la prima volta, sentii che il legame fra maestro ed apprendista che ci teneva saldi si era mutato in un legame fraterno."


[...]



- Cap. IV: Sdegno e Invidia.

"Nel mio vagare fra le terre di Aden presi a farmi conoscere. Ancora tutt'altro che un anziano fautore di magia la mia ombra sfiorava in ogni dove portando morte a chiunque non recasse i vessilli del mio fratellastro o dei nostri alleati.

Ma ci fu un'eccezione.

Una creatura distinta dalle mie stesse fattezze. Un'elfa, ma dal sengue e dall'anima pura.

In me vi fu un contrasto, una lotta interiore, un misto sentimento di sdegno ed impaziente invidia. Il male ed il bene in me, ancora quando uno dei due non aveva prevalso, si scontrarono.

Sdegno per la sua luce, per la sua fede da me così tanto odiata, ed impaziente invidia per il desiderio di poter sorridere anch'io come lei, di possdere attraverso tale creatura quelle emozioni.

Sdegno per i pensieri volti alla luce che scorrevano nella mia mente, impaziente invidia di mettere fine a tutti gli ideali che ella rappresentava.

Fino ad ora mi ero impossessato di tutto ciò che volevo, ma sempre per distruggerlo. Ora era diverso. La volevo mia e basta, la desideravo al mio fianco come mia signora, desideravo esporre ai suoi occhi ingenui la mia brama di Tenebra e potere, affiascinandola e spaventandola di ciò.

E lo feci.

Dopo qualche tempo, mi ritrovai nella chiesa di Hein, con una fede al dito, e la mia mano stretta alla sua, quella di Undomiel.

Da quel giorno non ci separammo più, e quella creatura, come una scintilla, scatenò in me un mutamento drastico.

Verso gli altri non vi era più bene, non vi era più misericordia. Rispetto per pochi, odio e crudeltà verso chiunque... Soltanto ella sapeva scoprire il barlume di Luce che vi era in me, soltanto ella meritava il mio amore.

E sotto la bandiera dei bravi del Mamba Nero, gli Avengers, passai con la mia signora un periodo di pace."


[...]



- Cap. V: La Legione del Ghiaccio.

"Militando negli Avengers scoprii di essere conosciuto ai più, o forse meglio odiato, ma alcuni sapevano comprendermi e rispettarmi.

Non potevo più fuggire come feci in passato, perchè le terre di Aden erano il regno di BlackMamba, e lo consideravo anche mio.

Ormai ero un avversario temibile, non avevo bisogno di protezione. Abbandonai gli Avengers, con la promessa al mio fratellastro di tornare al più presto, per diventare più potente.

Ancora una volta vagai per il regno senza un'apparente meta, ma non più solo grazie alla mia Signora, e con sempre più valorosi al mio seguito.

Radunai guerrieri senza un vessillo, fruitori di magia erranti, e li radunai sotto un'unica bandiera. Alcuni valorosi combattenti abbandonarono le loro schiere per accorparsi alle mie, che divennero sempre più potente.

Finchè non istituii ufficialmente la Legione del Ghiaccio, di cui ero il signore. Mi ripresentai al Mamba Nero con il mio clan al seguito, formando l'alleanza dei Lords of War.

Insieme eravamo imbattibili. Tanto che le più agguerrite schiere decisero di unirsi a noi: ci rinominammo in "Dark Legions", l'alleanza delle Legioni Oscure, e condividemmo il nostro vessillo con i Natural Born Killers ed i Lord of Soul."


[...]



- Cap. VI: La marcia su Oren.

"Ormai solo una cosa distingueva me da BlackMamba: una corona. E fu così che la mia Legione, con i nostri alleati, dimostrò tutta la sua ferocia. Eravamo così tanti, così organizzati, così ben armati che le guardie del castello di Oren ed i nostri nemici pronti ad arrestare la macchina da guerra volta a conquistare il possedimento ci sembravano come formiche, erano a noi totalmente inermi.

Ci fermammo a poca distanza dalla gittata dei difensori.

I guerrieri, in modo compostamente feroce, facevano cozzare le loro armi contro i loro scudi od i loro petti. I fruitori di magia benedicevano le nostre schiere, mentre Abierto, mio fido Vice, ultimava il suo golem d'assedio.

Quando levai la mia spada al cielo tutto calò nel più mistico silenzio. In quell'istante vidi i nemici sulle mura incoccare le freccie. Forse anche altri lo videro, ma nessuno ebbe paura di ciò.

Nel momento in cui calai la mia lama in direzione del castello, vi fu qualcosa che non so definire... La brama di potere di ognuno di noi era come palpabile, ci sentivamo invincibili, nemmeno l'Ira degli Dei e dei Giganti ci avrebbe fermato.

Superate le mura non risparmiammo nessuno, nemmeno gli arresi. Passammo a fil di spada tutti i difensori, perfino il vecchio reggente, a cui presi la corona che ora è MIA.

Finalmente ero pari BlackMamba, finalmente ero un Re."


[...]



- Cap. VII: La Mutazione.

"Finalmente avevo tutto ciò che cercavo. Ormai non potevo considerarmi un elfo chiaro, tutte le mie azioni non rivolte alla Mia signora Undomiel erano in nome degli ideali di Tenebra. Dentro di me ero corrotto e buio, come un albero un tempo fiorito e vigoroso, ormai spoglio.

Non mi credo così potente, ma preferisco pensare di aver cacciato io dalla mia anima la dea Eva e non il contrario. In balia di fortissime emozioni, venni colto da Shilien.

L'odio, la passione, tutta la forza dell'oscura arte arcana mi pervasero, corrompendomi totalmente, dannando perfino la mia magia.

Finalmente la mia vera natura si era svelata. Finalmente ero un Ja'luk, finalmente ero un Elfo Oscuro.

Questo era quello che il fato aveva descritto per me, ora che ero totalmente un dannato."

by Lexla | 19:18 | commenti (2)
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Mi Chiamo Laura, sono nata il 19/09/1980, vivo a Genova da quando sono nata, spesso mi piacerebbe abitare altrove, ma va bene così, dopotutto la riviera Ligure è molto bella. Ho una gatta che si chiama Baby, è molto bella bianca e con gli occhi verdi e la vorrei coccolare tutto il giorno. La mia vita è un po' confusa, una girandola di cose da fare che si accumulano e che il più delle volte porto a termine a notte fonda, se volete conoscermi meglio restate con me....


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Leggere, scrivere, andare al cinema, giocare a Lineage II, la pizza, i gatti e i loro occhi grandi ed espressivi, in particolare il ron ron della mia gatta e i suoi occhi di giada, gli animali, la montagna, fare lunghe camminate, le farfalle, i miei genitori, la neve, i caminetti e il senso di gioia che mi danno, le fatine, fare le fotografie, stare con il mio ragazzo, The Sims ( creare le case dei miei sogni) ,Lineage II, parlare con mio fratello, Sailor Moon, (questo l'avevate capito),la notte, la luna, l'odore della pioggia, il sole all'alba e al tramonto, la brezza, profumata, di vento estiva, chiacchierare con le mie amiche/amici, fare sorprese e regali che rendano felici le persone che amo, Pimpi, Winnie The Pooh, Tutti i cartoni disney.

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